Compiti per le vacanze senza stress con… il pomodoro!

Compiti per le vacanze senza stress con… il pomodoro!

Compiti per le vacanze: è appena passato Ferragosto e una domanda insistente risuona minacciosa nelle orecchie di tutti gli studenti

Li hai finiti???

Nella più ottimistica delle ipotesi a qualcuno sarà rimasta solo da terminarli. Secondo le stime più realistiche, invece, i più saranno ancora…in alto mare!

Come affrontarli, allora, senza stress?

Abbiamo pensato di parlarvi di una tecnica che si utilizza per il time management ed è applicabile un po’ in tutti i campi della vita quotidiana: lo studio, il lavoro, l’organizzazione in generale.

Si chiama Tecnica del Pomodoro ed è stata inventata da Francesco Cirillo negli anni ’80. Con lo spirito giusto potrete interpretarla in chiave ludica e utilizzarla insieme ai vostri figli per terminare la temuta, avversa, interminabile lista di compiti.

Cosa vi serve

Un timer da cucina. Se è a forma di pomodoro tanto meglio, sarete fedeli al nome, ma anche se così non fosse andrà benissimo lo stesso.

Se il vostro bambino è ancora “piccolo” coinvolgetelo nell’acquisto, creando un velo di mistero sul perché siate andati alla ricerca di un oggetto così strambo. Una volta a casa, gli spiegherete la sua utilità.

A cosa vi serve

La Tecnica del Pomodoro è una metodologia di lavoro che insegna ad alternare momenti di lavoro e di pausa, ottimizzando la concentrazione per poterla sfruttare al massimo. Nella fase di studio non sono consentite distrazioni, ma le pause, sufficientemente lunghe e distribuite frequentemente, serviranno a recuperare.

Consentirà ai vostri figli di imparare a stimare il tempo necessario per svolgere un compito; ad evitare le distrazioni; apprezzare i momenti di riposo, conquistati con il giusto impegno!

Come utilizzarla con il vostro bambino

Ci vuole un po’ di flessibilità per adattare la tecnica del pomodoro ad un bambino, ma pensiamo sia comunque un esercizio utile, anche se non dovesse essere applicata alla perfezione. A tal proposito leggetevi questo articolo, tornerà utile anche a voi!

Forse, vista l’emergenza, sarà il caso di seguire i bambini un po’ più da vicino durante lo svolgimento dei compiti. Se vedrete che avranno appreso il concetto, in futuro potrete senz’altro fare a meno di sorvegliarli.

Cosa dovete fare

  1. Stabilite insieme ai vosti figli gli orari e gli spazi da dedicare ai compiti, lasciandoli liberi di scegliere se preferiscano farli al mattino o il pomeriggio, magari dopo aver riposato o giocato un po’. Fate insieme una lista complessiva dei compiti ancora da fare e cercate di suddividere il carico di lavoro nel tempo che vi resta a disposizione, alternando il più possibile le materie. Ad ogni giorno assegnate i propri obiettivi, e ogni volta che inizierete a studiare, divideteli in “pomodori”.
  2. Impostate il timer: fate partire un conto alla rovescia di 25 minuti (che corrispondono ad un pomodoro), in cui concentrarvi senza distrazioni sul primo degli obiettivi che vi siete posti. Un esercizio potrebbe corrispondere ad un pomodoro, ma compiti più complessi, tipo un tema, potrebbero richiederne di più.
  3. Lavorate senza distrazioni per tutto il tempo previsto dal pomodoro.
  4. Fate una pausa di una decina di minuti, allo scadere del timer. Non importa se il compito che avevate previsto di svolgere sia stato terminato. All’inizio è difficile riuscirvi, anche perché forse è stato sottostimato il tempo necessario al suo svolgimento. Lasciate comunque a vostro figlio il tempo di fare merenda, andare in bagno, controllare un messaggio sul cellulare. Lasciategli vivere liberamente la sua pausa e allo scadere richiamatelo alla scrivania con delicatezza, ma con fermezza.
  5. Fate una pausa più lunga ogni 3 pomodori: dopo che per la terza volta avrà squillato il timer, allora sarà il momento di concedere una pausa più lunga al vostro disciplinatissimo studente. Una mezz’ora libera per una telefonata all’amichetta del cuore, per una partita alla Playstation, per vedere il cartone animato tanto amato (con la tv on demand, magari, sarà facile vederlo nel momento in cui più vi piacerà!)

Ogni volta che avrete terminato il compito previsto, cancellatelo dalla lista: che soddisfazione spuntare una voce dalla lista e misurare insieme i progressi!

Se riuscirete ad applicare questo metodo divertendovi perfino un po’ e traendone profitto, fatecelo  sapere!

Intanto, per esorcizzare la fatica che vi attende, vi lasciamo con un divertente video a tema: chi meglio di una studentessa potrebbe raccontarci come si svolgono, in realtà, i tanto temuti compiti delle vacanze?!?

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