Sofia, la prima “Cicogna Ambassador”

Sofia, la prima “Cicogna Ambassador”

On aprile 9, 2015, Posted by , In News, With No Comments

Oggi vogliamo presentarvi Sofia, una tra le migliori babysitter del nostro network che ha deciso di diventare Cicogna Ambassador!

 

Sofia ha 22 anni, studia Pedagogia a Roma e da grande vorrebbe fare l’insegnante. Occhi grandi e dolcissimi, un sorriso contagioso, Sofia è stata una delle prime “Cicogne” ad essersi iscritta e in questi anni si è sempre distinta per responsabilità e affidabilità. Il team de Le Cicogne sa di poter far sempre affidamento su di lei, in qualsiasi occasione: è adorata da qualsiasi bambino con cui lavori ed è la babysitter che tutti i genitori vorrebbero avere.

E’ per questo che Sofia è stata la prima babysitter a diventare “Cicogna Ambassador”.

L’abbiamo intervistata per farci raccontare un po’ della sua vita di studentessa e babysitter.

 

Ciao Sofia! Da quanto tempo fai la babysitter?

Ho cominciato a fare la baby-sitter saltuariamente molti anni fa; mi capitava che mi affidassero cugini più piccoli o amici dei miei. Poi, ormai tre anni fa, ho conosciuto “Le Cicogne” e, da quel momento, un impegno saltuario è diventato un vero e proprio, bellissimo lavoro. In tre anni ho conosciuto tantissimi bambini e tantissimi genitori e ognuno di loro ha saputo insegnarmi qualcosa.

Perchè hai iniziato e, soprattutto, perché hai scelto Le Cicogne?

Ho cominciato il primo anno di università, appena fatta la maturità. Ho cominciato perché i bambini sono sempre stati la mia passione (considerando anche ciò che studio all’università e ciò che vorrei fare “da grande”) e perché volevo trovare un impegno che mi permettesse di essere, almeno in minima parte, indipendente economicamente parlando. A distanza di tre anni, posso dire di essere molto soddisfatta.

Ho scelto “Le Cicogne” perché sin da subito il vostro team mi ha trasmesso un senso di serietà e fiducia. Sieta stati sempre disponibili e chiari. All’epoca c’era solo Monica e ricordo ancora il mio incontro conoscitivo a Ponte Milvio: sono arrivata e mi ha accolto come se ci conoscessimo da tempo, sembrava di prendere un aperitivo con le amiche di sempre: come potevo non affidarmi a lei?!

 

Attualmente quanto lavori?

Attualmente lavoro tre pomeriggi alla settimana con la bimba che tengo da quando ha 6 mesi (ora ha quasi tre anni) ed è il mio impegno primario. Una volta a settimana tengo un’altra bimba a cui offro un servizio di baby-taxi e almeno una o due sere a settimana vengo chiamata per i classici baby-sitting serali. Bisogna sapersi organizzare e vedere oltre il proprio dito, solo così si riesce a coordinare tutto e dare il meglio di sé.

Riesci a conciliare lavoro e università?

Assolutamente sì! “Le Cicogne” mi permettono di trovare un’occupazione che si concili perfettamente con gli orari e gli impegni universitari: in questo modo riesco a fare entrambe le cose! Bisogna essere elastici e flessibili per poter portare avanti tutto, ma ognuno di noi può riuscirci.

 

Cosa hai imparato in questi anni?

In questi anni ho scoperto e sto scoprendo tutt’ora il meraviglioso mondo dei bambini ed anche dei ragazzi, in ogni loro sfaccettatura. Ho affinato la tecnica del cambio dei pannolini, ho imparato miliardi di ricette di pappette diverse, ho un vasto repertorio di ninna nanne, ma ho anche imparato ad affrontare crisi adolescenziali (che sono sicuramente peggio di tanti pannolini da cambiare…). Il mio lavoro mi piace tantissimo, ma ancora di più perché vedo messo in atto ciò che studio grazie al mio corso di laurea.

 

Qual è la cosa più bella che ti è successa facendo la babysitter?

Sono fortunata e sono successe tantissime cose belle: mi viene in mente, per esempio, la reazione che hanno i bambini quando entri a casa loro e non vedono l’ora di vederti e passare del tempo con te. Sono emozionati e corrono verso di te saltandoti al collo. È bellissimo! Posso però dire che l’emozione più grande è stata quando la bimba che seguo da più di due anni, ha pronunciato per la prima volta il mio nome: “Fofia” 🙂

 

E invece la cosa più strana che ti sia capitata nel tuo lavoro o la domanda più assurda che ti abbia fatto un genitore?

Due anni fa sono andata a conoscere una nuova famiglia con un bimbo che aveva appena compiuto il primo anno. Dopo qualche minuto di chiacchiere, la mamma mi ha letteralmente schedata al computer inserendo nel suo pc informazioni su di me che neanche io sapevo… mancavano solo le analisi del sangue e poi saremmo state al completo! Queste situazioni mi fanno molto sorridere perché mi fanno render conto dei diversi approcci che i genitori possono avere nei confronti di una babysitter: per una mamma che ti fa un interrogatorio di un’ora, ce n’è un’altra che ti affida i suoi figli per una serata senza neanche averti mai vista e conosciuta.

 

Secondo te, quale deve essere la dote più importante per una babysitter?

Una babysitter deve essere anzi tutto responsabile e dimostrare questa qualità sempre, in ogni circostanza. Deve saper infondere fiducia al genitore che le sta affidando ciò che ha di più prezioso. Nello stesso momento è fondamentale educazione e puntualità, sapersi rapportare non solo con i bambini, ma anche e soprattutto con gli adulti.

Cosa vorresti fare “da grande”?

Il sogno nel cassetto è diventare una maestra elementare o della scuola dell’infanzia e poter aprire la mia scuola. Per ora sto provando a realizzarlo studiando e nello stesso momento imparando a conoscere i bambini sempre meglio, giorno dopo giorno grazie anche a “Le Cicogne”.

Insomma, uno splendido esempio di come sia possibile coinciliare il proprio studio con un lavoro che si ama e che regala enormi soddisfazioni…brava Sofia!

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