Sport e bambini: quando iniziare e cosa evitare

Sport e bambini: quando iniziare e cosa evitare

On aprile 7, 2017, Posted by , In Consigli,Giochi per bambini, With No Comments

Il rapporto tra sport e bambini è molto importante, soprattutto perché aiuta fin da piccoli i nostri figli a crescere sani, a socializzare, a sviluppare un’etica sportiva basata sulla lealtà e il rispetto delle regole. Ma soprattutto lo sport serve a far sfogare nostro figlio fuori dalle mura di casa. Scherzi a parte, è anche un toccasana per il loro sviluppo psicofisico, purché lo si pratichi nel modo corretto e senza esagerare. Ecco perché abbiamo stilato un piccolo vademecum delle attività giuste da fare a seconda dell’età.

NUOTO
È lo sport più indicato per iniziare a fare attività fisica fin dai primi anni di vita. Aiuta la coordinazione e migliora la sicurezza in acqua. Non ha controindicazioni, visto che l’acqua toglie l’effetto peso e annulla il rischio traumi. In più, soprattutto nella fascia 0-3 anni, lo si può (anzi deve) praticare con noi mamme, con i tanti “corsi di acquaticità” che offrono le piscine.

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CICLISMO
Sul ciclismo va fatto un distinguo importante, tra quello che è lo sport vero e proprio e l’attività domenicale della bicicletta con la famiglia. Rispetto al nuoto è uno sport asimmetrico, visto che predilige gli arti inferiori, ma è utile perché aumenta l’equilibrio di nostro figlio e innalza le sue qualità coordinative, fondamentali per l’attività sportiva vera e propria. Il ciclismo lo si può iniziare in età adolescenziale, non prima. Mentre per la semplice attività ludica, l’età giusta è attorno ai 4 anni. Con la scusa del compleanno si può regalare a nostro figlio la bicicletta del cartone animato preferito.

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GINNASTICA
La ginnastica è un’attività completa dai molteplici benefici fisici e psicologici. La si può praticare fin da piccoli e contribuisce a sviluppare un corpo armonico. Se accompagnata dalla musica aiuta anche ad apprendere il senso del ritmo, utile per mettersi in sintonia con le parti più profonde. È uno degli sport più completi che si possa fare tra i 3 e 5 anni.

ARTI MARZIALI
Judo e Karate sono sport utili sia ai bambini più timidi e insicuri, perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività. L’età giusta è attorno ai 7-9 anni, sempre in maniera divertente e “giocosa”. Per l’attività agonistica, vista la necessità di una certa forza, si inizia attorno ai 12-14 anni. In quasi tutte le arti marziali si utilizza per l’allenamento un abito adeguato, chiamato gi. A seconda dell’attività si aggiunge il prefisso Judo oppure Karate.

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ATLETICA LEGGERA
La si può iniziare attorno ai 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, visto che metabolicamente l’organismo di un bambino non è preparato a sostenere un certo ritmo e una certa intensità. Per questo fino all’adolescenza, si può parlare solo di pre-atletica, che è utile per arricchire il bagaglio di esperienze motorie, ma svolgendola con tempi e sforzi commisurati all’età di nostro figlio.

TENNIS
È lo sport singolo che prevede capacità “tattiche” che un bambino piccolo non possiede ancora. Inoltre è asimmetrico, visto che sviluppa in particolare solo uno degli arti superiori. I primi corsi si possono iniziare dai 7-8 anni, sempre dopo aver fatto alcuni anni di attività simmetrica, per non squilibrare eccessivamente il fisico di nostro figlio. Concentrazione, disciplina e intelligenza le qualità maggiori sviluppate dal tennis. Come per la bicicletta, un regalo di compleanno potrebbe essere la prima mini racchetta, uguale al campione preferito di nostro figlio.

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Non abbiamo trattato volutamente tutti gli sport di squadra, sia perché sotto una certa età (9 anni) è sconsigliato iniziare, sia perché molto spesso la scelta tra i vari calcio, basket, pallavolo o rugby, la fa direttamente nostro figlio. A seconda del suo gusto e piacere. Ovviamente una scelta che va fatta di comune accordo con noi, ma lasciando liberi i bambini di decidere. L’importante è sempre affidarsi ad una struttura seria e di provata esperienza, che va di pari passo con l’insegnante-istruttore-allenatore.

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