Come scegliere la baby sitter perfetta!

Andare al lavoro, oppure a fare la spesa, o semplicemente al cinema con il partner e con gli amici, e sapere che i bambini sono a casa, al sicuro e in buona compagnia: è questo il presupposto indispensabile per una mamma che si allontana dai suoi figli. È la preoccupazione principale dei genitori quando la mamma deve rientrare al lavoro e non ci sono nonni disponibili a tempo pieno. Ecco come valutare la baby sitter in tramite 6 utili consigli.

1) Le Referenze.  Non è sufficiente che abbia avuto dei figli o dei fratelli piccoli, non è la stessa cosa. Anche se è stata consigliata da un’agenzia specializzata, è bene controllare personalmente le referenze per capire se è la persona giusta per crescere e accudire vostro figlio.

2)La Prontezza. La baby sitter deve essere sicuramente una persona sicura di sè e pronta ad ogni evenienza. Il bambino, infatti, potrebbe scottarsi, battere la testa, ingoiare qualcosa. È importante, quindi, accertarsi che la tata riesca a fronteggiare ogni situazione, anche quelle impreviste senza perdere la calma o farsi prendere dall’ansia.

3)Aggiornamenti. Spiegatele che volete essere sempre al corrente di tutto quello che accade ai bambini e di ogni loro spostamento fuori casa, che si tratti di una passeggiata al parco o quant’altro. Evitate di chiamare a casa ogni mezz’ora per accertarvi che tutto sia sotto controllo: così facendo eviterete intanto di far perdere l’attenzione alla baby sitter nei confronti del bambino, ma le darete più fiducia rispetto al compito assegnatole.

4)Seguire le regole imposte dai genitori. È fondamentale che la baby sitter si attenga a quanto stabilito dai genitori, per la dieta, l’educazione e tutto ciò che riguarda la gestione del bimbo. Se fa troppo di testa propria, non ascoltando le volontà di mamma e papà, si incrina inevitabilmente il rapporto di fiducia.

5)Primi passi insieme. Se i bambini sono piccoli è indispensabile un breve affiancamento con la tata prima di lasciarla alle prese con i pargoletti, proprio come si fa quando cominciano a frequentare il nido o la scuola materna. Alla fine mettiamoci in disparte e, con discrezione, osserviamola all’opera. Spieghiamole dettagliatamente dove si trova in casa tutto ciò che serve per la cura, l’alimentazione e l’igiene dei piccoli.

6) Attenta ai particolari. Già dal primo colloquio cercate di porre molta attenzione su come si pone la baby sitter. Se è continuamente attenta rispetto al vostro discorso e se è una persona vigile rispetto ai particolari. Sembra strano a dirsi, ma la baby sitter deve essere sempre e costantemente attenta nei confronti del bambino, non può perderlo di vista un attimo, si sa che i bambini in un secondo di disattenzione potrebbe ingerire o giocare con qualche cosa di pericoloso.

 

 

Hai bisogno di una baby sitter?

clicca qui!

Condividi la tua opinione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *