5 sensi per “hackerare” il mondo

Cari mamme e papà,

care Cicogne,

siccome sono nuova da queste parti, mi presento: sono Chiara, mamma di un bimbo di due anni e curiosa di innovazione e di educazione disruptive (mi piace rubare questo termine al gergo degli startupper).

Ho incontrato Le Cicogne in circostanze che ho raccontato altrove, e siccome ci hanno unite la passione per i bambini e la voglia di raccontare il loro mondo e il vostro, ha preso pian piano forma una collaborazione che mi vedrà per qualche mese presente, qui e suoi loro canali social, a tenervi compagnia.

Per rompere il ghiaccio vi butto lì una citazione che mi ispira molto nel mio quotidiano di mamma.

È di Maria Montessori, la donna il cui approccio pedagogico recentemente è tornato ad essere apprezzato e riproposto ovunque nel mondo, e non solo per merito di baby George e di una sfilza di altre celebrità che sono cresciute con il suo metodo:

 

L’educazione è un processo naturale che si svolge spontaneamente nell’individuo, e si acquisisce non ascoltando le parole degli altri, ma mediante l’esperienza diretta del mondo circostante.”

Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo, 1947

 

Cosa c’è di più entusiasmante del senso della scoperta di qualcosa di nuovo? Per i nostri bambini il mondo è proprio questo: un territorio inesplorato in cui addentrarsi, per conoscerlo, comprenderlo, farlo proprio. Detta in altri termini, “hackerarlo”.

Tranquilli, nulla a che vedere con Julian Assange, Edward Snowden o Wikileaks. Il verbo to hack in inglese ha letteralmente a che fare con il fare a pezzi qualcosa, e in questo contesto lo utilizzo in riferimento alla capacità di scomporre la realtà complessa in cui essi crescono!

Capacità che noi, in quanto educatori, siamo chiamati a favorire stimolando l’interazione tra la realtà circostante e i cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto.

Insieme scopriremo alcuni modi per affinarli nei vostri bimbi: semplici giochi da autoprodurre, altri bellissimi adocchiati qua e là, con un’attenzione anche al digitale. Perché se parliamo di mondi da esplorare non è proprio possibile ignorare quello delle nuove tecnologie, che sempre più fanno parte della nostra vita!

Siete curiosi? Bene, la curiosità è l’atteggiamento fondamentale per crescere.

E siccome in fondo anche voi, genitori e Cicogne, crescete insieme ai vostri bambini, e dato che divertendosi si cresce meglio, perché non farlo anche voi un po’, per primi?

Giocate, che è una cosa seria. Qualcuno addirittura sostiene che sia questione di sopravvivenza!

 

Iniziate a saltare sul posto, così, tanto per sciogliere un po’ i muscoli, la tensione, quel senso di eccessiva serietà che vi portate a casa dopo una giornata di lavoro.

Vi sentite abbastanza sciolti? Passate al livello successivo, provate a giocare a Twister. Io lo adoro!

Con i bimbi, con gli amici…ne farete di risate!

(almeno fino a quando l’acido lattico non paralizzerà i vostri muscoli).

 

Come dice Stuart Brown nel video

The opposite of play is not work, it’s depression

E allora lavorate pure, ma non dimenticate di lasciare un po’ di spazio al gioco, che rende tutti più felici!

 

 

 

Condividilo con i tuoi amici
  • 1
    Share

Condividi la tua opinione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *