Vacanze: pronti, partenza, via!

Fine luglio, tempo di vacanze per la maggior parte delle famiglie italiane.

E voi, siete veramente pronti a partire?

Prevedere il rientro

Vi prendo subito in contropiede: neanche ho cominciato a parlare della partenza e già vi chiedo del rientro?

Non temete, è solo per darvi un consiglio a prova di esperienza, perché io stessa ho provato quanto fosse piacevole beneficiare di un piccolo sforzo fatto in anticipo.

Se riuscite, fate una piccola spesa di carne e pesce, cucinate qualche contorno di verdure, preparate una bella lasagna. E congelateli.

Almeno per un paio di giorni , rientrati a casa avrete un po’ di autonomia e non dovrete necessariamente precipitarvi al supermercato o ai fornelli. Potrete dedicarvi completamente a lavatrici da stendere e stirare, piante da rianimare (per quanto possiate averle affidate a qualcuno, ne troverete sempre qualcuna agonizzante), concentrarvi sul  vostro rientro al lavoro – ahimè!

Preparare la partenza

Eccoci al punto. Ma la partenza per le vacanze non è una cosa che si improvvisi all’ultimo minuto. Dunque è bene prepararla, e non solo da un punto di vista pratico.

In valigia: mettiamoci tre parole

Leggevo qualche giorno fa un interessante articolo scritto da Deborah Croci, una travel designer che si occupa specificamente di itinerari di viaggio “bimbi al seguito”.

Parlava dell’importanza di mettere in valigia tre parole, che aiutano a vivere la vacanza in una prospettiva differente: curiosità, lentezza e meraviglia.

La voglia di scoprire il mondo intorno a sé; la noncuranza del tempo che scorre; la capacità di stupirsi delle piccole cose. Lasciamoci ispirare dagli atteggiamenti che spontaneamente i nostri bambini hanno e cerchiamo di viverle anche noi, a partire da questi giorni in villeggiatura tutti insieme.

In valigia: mettiamoci anche tutto il resto

Riuscire a far entrare tutto in valigia è una necessità, una sfida, una scienza esatta.

Se non avete mai sentito parlare di metodo Konmari probabilmente vi troverete ancora a saltare sui bagagli nel tentativo di chiuderli. Se invece apprenderete l’arte di piegare gli abiti come fossero origami, avrete il grande vantaggio di poter sfidare a testa alta il fatidico momento dell’imbarco del bagaglio in aeroporto.

Se non volete correre il rischio di diventare schiavi dell’ordine leggendo in forma integrale il libro di Marie Kondo, accontentatevi di un breve video dimostrativo.

Non vi manca nulla? Allora siete davvero pronti a partire.

Buon viaggio!

 

 

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