Un Natale in famiglia: 6 regole affinché sia sereno

Le festività, si sa, vorremmo passarle all’ insegna del Natale in una famiglia come quella del Mulino Bianco.
Tutti con un bel sorriso sincero sulle labbra, massima dedizione agli ospiti, valori da tramandare ai nostri figli.
Eppure, spesso anzi spessissimo non è così! Chi non ricorda il capolavoro della filmografia italiana “Parenti, serpenti”?

Le festività possono rivelarsi polveriere nelle quali far sfogare le proprie ragioni, le proprie remore. Può un’ atmosfera simile diventare ricordo indelebile e tenero per i nostri figli? Certamente no!
Adottiamo allora alcuni stratagemmi per esorcizzare il diavoletto che vive in noi:

  1.  dimentichiamo i personali dissapori in famiglia, le cose non dette ma che vigono nell’ aria
  2.  creiamo un’ atmosfera dedicata esclusivamente ai nostri figli e a tutti i bambini presenti
  3.  scambiamoci effusioni (basterà un contatto fisico come una mano sulla spalla o un abbraccio) e mettiamo,  come sottofondo, una musica natalizia che risulti propizia ai buoni propositi
  4.  non concentriamo la nostra massima attenzione al momento dello scambio doni e destiniamola al momento  in cui ci sediamo intorno alla tavola
  5.  un piccolo ringraziamento al Signore che da lassù  ci guarda nella serata che ci vede riuniti. Basterà un   semplice “grazie per averci riuniti”
  6.  dopo la cena o il pranzo, intoniamo un canto natalizio. Poche fotocopie del testo scelto da distribuire agl’ invitati. Per i nostri piccoli sarà un ricordo speciale,  cercheranno di partecipare e ci  osserveranno con delizia di sentimenti.

Salutiamoci con una stretta di mano piena di buoni propositi, uno sguardo tenero alle ultime generazioni che vorremmo salvaguardare dalle spigolosità della vita.
Se saremo in grado di svolgere questi compiti, avremo fatto ai nostri figli il regalo più bello della loro vita: avremo insegnato loro che il Natale è sacro, che in famiglia la ricerca della serenità è sacra. Il Natale è la festa speciale durante la quale si sotterra l’ ascia di guerra. Sarà benefico per loro e anche per noi che combattiamo durante tutto l’ anno per non esser sopraffatti dalle ingiustizie, dalle prevaricazioni: una sana pausa da vivere in famiglia, con quella complicità capace di unirla e benefica per la nostra salute emotiva.
Non dobbiamo risultare melensi, dobbiamo semplicemente far capire che i sentimenti vanno difesi, che la famiglia è il nostro primo e vero approdo.

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