Bambini e tecnologia, come gestire questo rapporto?

Bambini e tecnologia: non conta tanto il tempo, quanto la qualità di quello che i bambini fanno davanti a uno schermo, che sia l’ormai vecchia Tv, il computer o lo smartphone. Quello del terzo millennio è un nuovo mondo. Si fa sempre più forte il rapporto tra i bambini e la tecnologia. La vecchia generazione consultava enciclopedie, leggeva fumetti, giocava con il più semplice dei giochi. Oggi i più piccoli dedicano parte del loro tempo con la tecnologia. Spesso sono i genitori a “parcheggiare” i figli davanti ai dispositivi tecnologici. Navigare in rete può essere un’esperienza entusiasmante, che permette ai bambini di ampliare le loro conoscenze e approfondire i propri interessi: ascoltare storie e canzoni in una lingua straniera, consultare enciclopedie interattive, conoscere culture lontane e affascinanti. Di contro però, senza un’adeguata guida i bambini tendono a trascorrere troppo tempo utilizzando smartphone, tablet e pc: un comportamento negativo che, soprattutto nell’infanzia, può provocare rischi per la salute. Troppe ore trascorse davanti ad uno schermo, ad esempio, possono tradursi in danni fisici o psicologici come eccessiva sedentarietà, sovrappeso e problemi alla vista.

I genitori devono insegnare ai figli ad utilizzare internet in modo sicuro, impegnandosi prima di tutto a conoscere questo strumento loro stessi. Essere consapevoli dei rischi come delle opportunità è essenziale per scegliere protezioni adeguate: l’educazione e l’utilizzo di sistemi per filtrare i contenuti efficaci e aggiornati sono i principali modi per difendere i bambini dai pericoli di internet.

Rischio di dipendenza da tecnologia

Come per tutte le cose, l’esagerazione può essere un nemico. Questo discorso vale anche per la tecnologia ovviamente e, in particolar modo, se riguarda la dipendenza teconologica dei bambini. Innanzitutto è importante tenere i piccoli sempre sorvegliati e monitorare il tempo passato davanti ai dispositivi tecnologici per non far sviluppare loro una malattia da tecnologia.

D’altronde sappiamo tutti che i tempi sono cambiati: i bambini non cresceranno più solo con pongo e fumetti. La tecnologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, entrando prepotentemente nella vita di persone di qualunque età, sta facendo diventare quasi necessaria il suo utilizzo giornaliero. Questo non vuol dire che non dovete far giocare il bambino con tablet o pc, ma semplicemente di dosarlo per evitare sgradevoli inconvenienti.

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