Compiti a casa, è giusto aiutare vostro figlio?

I compiti a casa sono sempre stati un ostacolo da superare per figli, ma sopratutto i genitori. Ci sono svariate motivazioni che inducono una madre ad aiutare il proprio figlio nello svolgimento dei compiti per casa. Gli si vuole dare una mano perché lo si vede in difficoltà, alleviargli  il peso perché è stanco, contribuire all’orgoglio di saperlo primo della classe.

Certo non è un buon punto di partenza perdere subito la pazienza con i figli: evitiamo le tragedie, le tensioni, i ricatti, le punizioni, ma anche costringere i bambini ad ascoltare i nostri sbuffi tutto il tempo. Immedesimiamoci in loro: come potremmo lavorare bene e concentrati, se chi abbiamo di fianco (che dovrebbe soltanto incoraggiarci), ci rende tutto solo più stressante? Se decidiamo di aiutare i figli a fare i compiti di scuola, dobbiamo insegnare loro come ci si concentra, e soprattutto gli dobbiamo il senso di rispetto che si dedica alle cose importanti della nostra vita. Eppure, affermano i pedagogisti ormai da tempo, passare le serate a finire, completare, correggere i compiti dei figli è controproducente sotto vari punti di vista.

Gli esperti sottolineano che intervenendo sull’operato dei bambini si impedisce innanzitutto di trarre beneficio dagli esercizi, quindi di imparare quello che il programma scolastico propone, ma si limita anche la loro possibilità di mettersi alla prova, di imparare dagli errori, di sviluppare la capacità di impegnarsi, di accettare la fatica.

 

Fin dai primi anni di vita, ricordate: lasciate che il vostro bambino cammini da solo. Non importa se cade. Si rialzerà. Non riempitelo di giochi come se vivesse in una ludoteca. Insegnategli ad apprezzare le cose, una per volta. Non dategli in mano tre giochi contemporaneamente, magari mentre guarda la televisione. Insegnategli che oltre al piacere esiste il dovere: chiedetegli di mettere a posto i giochi insieme a voi. Anche se è piccolino.

In conclusione, aiutare vostro figlio a trovare la concentrazione per poter superare l’ostacolo dei compiti sì, ma indirizzarlo verso “la risposta esatta” è una cosa assolutamente da evitare, perchè fin da quando inizia i primi compiti, deve imparare a superare anche i problemi più grandi, che a quell’età sono i compiti.

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